Riporto di seguito i passaggi del
libro di Jim Rohn IL PUZZLE DELLA VITA, che hanno maggiormente attratto la mia
attenzione. Partiamo dall’assunto che puoi avere più di quello che hai perché
puoi diventare più di quello che sei, di conseguenza chi vuole una vita
migliore deve diventare una persona migliore. Non dimentichiamo che quello che
diamo attira ciò che abbiamo. Il nostro atteggiamento verso
il futuro dipende
dall’abilità di vedere il futuro: qualunque cosa la mente abbia capacità di
immaginare, ha anche di creare e quando lo scopo che vogliamo raggiungere diventa
allettante, ci appassioniamo ai mezzi per raggiungerlo.
Non dobbiamo preoccuparci
se il nostro modo di agire è imperfetto, ricordiamoci che un modo per imparare
a far bene qualcosa è fare male qualcosa e spesso l’azione è la cura
per un atteggiamento
mediocre, solo le informazioni sbagliate possono farci prendere decisioni
sbagliate. Meno capaci ci sentiamo e meno facciamo. Minore attività significa
minori risultati. Debole è colui che permette al suo atteggiamento di
controllare le sue azioni. Forte è colui che forza le sue azioni a controllare
i suoi pensieri. La vita non è fatta per darci ricompense in proporzione ai
nostri livelli di bisogno ma
di merito,
i risultati non rispondono ai bisogni ma agli sforzi,
al lavoro, all’azione. Per
minimizzare le sfide future dobbiamo anticipare i risultati della nostra
attuale negligenza.
È nostra responsabilità fare qualcosa con quanto ci è stato
donato, questo è il modo in cui si trasformano i centesimi in ricchezze e gli
ostacoli in opportunità. Dunque prendiamo tutto ciò che siamo e abbiamo e
facciamolo lavorare. Subito. Senza procrastinare, perché l’oggi è il domani di
ieri. Dobbiamo trovare il modo di dimostrare all’esterno tutto il valore che
abbiamo all’interno. Iniziamo subito condividendo tutto ciò che possiamo. Facciamo
tutto ciò che possiamo, al meglio che possiamo e il più a lungo possibile. Chi
vuole impadronirsi del successo e della felicità, dovrebbe prima impadronirsi
di tutte le abilità che riesce ad acquisire miscelandole tra loro fino a far
emergere un talento unico. Chi insegue una vita da sogno non dovrebbe mai fare
meno di quello che può fare, poiché il male si affretta sempre a riempire il
vuoto creato dall’assenza del bene. Il successo inizia dal diventare maestri
dei piccoli dettagli della nostra vita. Sono le piccole discipline che portano
le grandi realizzazioni, così come Il fallimento è l’accumulo lento e
impercettibile di piccoli errori di giudizio ripetuti quotidianamente in un
esteso arco di tempo. Le cose facili da fare sono anche facili da non fare. Se
siamo abituati a spendere molto tempo o denaro in cose inconsistenti dovremmo
esaminare il nostro processo decisionale.
Lo stile di vita è l’arte di fare le
cose ordinarie straordinariamente bene, è un’abilità da padroneggiare, trovate
modi per portare gioia, sostanza, piacere alle vostre vite mentre perseguite i
vostri obiettivi.Troviamo modi semplici per vivere in modo unico. Un’esistenza
più ricca non significa necessariamente uno stile di vita più piacevole. Lo
stile di vita è il risultato del vivere di più e non dell’avere di più: infondiamo
unicità e felicità al nostro patrimonio attuale, iniziando da dove siamo e con
ciò che abbiamo, impariamo a spendere piccole somme di denaro in modo raffinato. Se vogliamo essere
ricchi dobbiamo studiare la ricchezza. Se vogliamo essere felici dobbiamo
studiare la felicità. La combinazione di questi due studi crea l’aura che
chiamiamo stile di vita. La miscela di filosofia, atteggiamento, azioni e risultati
crea il nostro stile di vita che rappresenta la nostra ricerca personale
ultima.La felicità è una causa,l’abbondanza uno dei suoi effetti. La felicità
deve precedere l’arrivo del successo.

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