Se esistesse un modo per ottenere successo senza dedicare tutto il
tempo e l’energia di cui disponiamo al lavoro e allo studio, senza dover essere
per forza un genio, un figlio d’arte, un figlio di papà o un figlio di buona
donna, credo che come minimo lo proverei. Qualcuno sembra averci pensato: è Adam Grant, docente della Wharton School. Nel suo libro “Più dai più hai”, che
già dal titolo qualcosa fa intuire, l’autore tratta la sua teoria in merito al
raggiungimento dell’affermazione di sé. Il suo pensiero non sembra aver molto a
che fare con i metodi di Donald Trump, con le tecniche di Brian Tracy e nemmeno
con le esperienze che si possono leggere sui libri di Robert Kiyosaky. Adam Grant sostiene che i vincenti facciano parte della categoria dei giver, ossia
coloro che antepongono il dare al ricevere, in netto contrasto con i taker, che
al contrario prendono e basta. Sembrerebbe una teoria alquanto bizzarra per
essere partorita dal docente di una delle più autorevoli business school del
mondo, tuttavia egli punta l’attenzione su come l’affermazione di sé sia sempre
più correlata al modo in cui interagiamo con gli altri. Questo pensiero si
inserisce facilmente in un contesto in cui molte delle idee che abbiamo
ereditato da altri come ad esempio “i soldi non crescono sugli alberi”, “i
ricchi sono tutti disonesti”, per citarne solo alcune, sono sempre più messe in
discussione se non addirittura ribaltate. Perché i ricchi dovrebbero essere
tutte persone malvagie? Per quale motivo il modo corretto di procedere verso il
successo dovrebbe essere pensare prima a noi stessi e solo dopo, molto dopo
agli altri?
In questo spazio trovate tutto quello che mi arriva da letture, corsi, seminari ed esperienze personali sui temi del benessere in tutte le sue forme.
giovedì 12 settembre 2013
giovedì 14 marzo 2013
PINOCCHIO E LA QABBALAH
Se si conosce anche solo qualche pubblicazione di Igor Sibaldi è
facile pensare a lui come a una persona in grado di riuscire a “vedere” laddove
i più guardano soltanto distrattamente. Già in passato ho avuto modo di
sentirlo dare interpretazioni esoteriche di favole come Cenerentola e parlare
della genialità di Walt Disney al di là dei motivi che l’hanno reso famoso, ecco
perché non c’è da stupirsi davanti al connubio Pinocchio-Qaballah che Sibaldi ci
presenta nel suo ultimo lavoro.
C'era una volta..."
"Un re!" diranno subito i miei piccoli lettori. "No, ragazzi, avete sbagliato. C'era una volta un pezzo di legno. Non era un legno di lusso, ma un semplice pezzo da
catasta, di quelli che d’inverno si mettono
nelle stufe e nei caminetti per accendere il fuoco e per riscaldare le stanze."
Inizia
così la storia di Pinocchio scritta da Carlo Collodi che abbiamo imparato a
conoscere come una fiaba per bambini, magari dalla voce di un genitore che ce
la raccontava la sera per farci addormentare. Invece l’ipotesi è che si tratti
di una storia il cui compito sarebbe al contrario quello di risvegliarci, non è
rivolta ai bambini e non è rivolta agli adulti, ma si riferisce alla parte
bambina che è in grado, a volte, di sopravvivere nell’adulto. Non di rado le
cose preziose sono nascoste dentro contenitori che reputiamo di scarso valore,
è il caso delle pagine di Pinocchio, che sembrano nascondere interessanti
corrispondenze con la Qaballah. Sulla Qabbalah è stato scritto di tutto ma
viene sempre compreso molto poco, ogni volta che ci si avvicina a questo
aspetto della mistica ebraica si ha l’impressione che le parole versate
scivolino via. Si rimane così ad osservare l’Albero della vita (o sefirotico),
la strutturazione grafica che unisce le 10 sephiroth (sfere), le 10 tappe di un
percorso che attraverso gradini successivi, una sephira dopo l’altra conduce
all’unità con Dio attraverso un lavoro pratico su se stessi. Come
ogni fiaba che si rispetti l’inizio di Pinocchio recita: “c’era una volta”
cioè, “tutto parte da”. Ci si aspetterebbe che partisse da un re, ma un re ha
la corona, e nell’albero della vita, la corona è designata da
Kether,che si trova nella posizione più
alta dell’albero, il punto d’arrivo. Ecco perché la storia non può cominciare
con una corona, l’inizio appartiene ad un semplice pezzo di legno,
corrispondente alla sephira di Malkuth. La sfera di Malkuth è la Sephira più
bassa, il centro che rappresenta la realtà fisica, associata al pianeta terra,
è la sfera in cui la maggior parte degli esseri umani si trova. A questo
livello è possibile riuscire ad avere una visione della propria funzione ad un
livello più elevato, del proprio "Sé superiore", che può essere
interpretato come una specie di forza divina presente in ogni essere umano e la
cui consapevolezza porta al risveglio della coscienza. La caratteristica principale
di Malkuth è il sentirsi incompleti e, dunque, di vivere in uno stato di necessità
spirituale e di bisogno fino al momento in cui si riesce a trovare una guida
che riesca a condurre all'inizio del cammino, proprio come il burattino di
legno a cui cresceva il naso ogni volta che diceva una bugia. Sono sempre più
convinta che i simboli siano a portata di mano e serva allenare l’occhio e il
cuore a una visione più profonda per poter scorgere il senso delle cose. Credo
che Sibaldi con il suo dvd “Pinocchio e la Qabbalah” voglia suggerirci anche
questo, accendendo una lampada come l’eremita dei tarocchi, su un sentiero, sta
a noi voler sfruttare la luce che emana e cominciare a percorrerlo.
lunedì 18 febbraio 2013
TRADITORI AL GOVERNO?
A pochi giorni dalle elezioni, alcuni sembrano risvegliarsi improvvisamente da uno stato di
coma per domandarsi a chi dare il proprio voto facendo full immersion di
trasmissioni politiche, altri hanno le idee chiare dalla nascita e altri ancora
preparano la monetina (chissà quale formato vista la crisi) per affidare la loro scelta a un testa o croce. Cosa ci
spinge a dare la nostra preferenza ad un partito piuttosto che ad un altro? Il
fatto che le scelte di alcuni politici siano più orientate al benessere del paese nella sua totalità (anche quando il
benessere del paese non ci tocca proprio in prima persona) o piuttosto il fatto
che votando specifici personaggi politici i nostri interessi personali sarebbero
più tutelati, compresa la possibilità di agire nell’illegalità? Ma è davvero possibile
che tra le figure che affollano la scena politica ci sia qualcuno in grado di
ridare dignità a questo paese e ai suoi cittadini? Chi stiamo andando a votare davvero:
persone interessate al benessere italiano o una combriccola di passacarte della
BCE? Siamo un paese del terzo mondo nella UE, usiamo l’euro facendo ancora la
traduzione in lire e ci guardiamo in faccia senza capire quali siano stati i
vantaggi di questo passaggio, perché a quanto pare l’euro non ha portato maggiore scelta e stabilità dei prezzi per
i consumatori, non ha portato maggiore sicurezza e maggiori opportunità per le
imprese e i mercati, non ha aumentato stabilità e crescita economica e non ha
significato maggiore integrazione dei mercati finanziari. E’ triste pensare che
chi ci governa non abbia le competenze per farlo, ma è forse più verosimile
pensare l’esatto contrario arrivando alla conclusione che abbiamo dei traditori al governo. Chi ci ha portato all’attuale
situazione prevedeva e accettava che saremmo arrivati esattamente dove siamo
arrivati e ha quindi agito con pianificazione e per interesse.
lunedì 4 febbraio 2013
ANCHE I GATTI HANNO LE CIGLIA.
Sono tantissimi i territori in cui si sperimenta, dalla caccia, al salto, a complicate operazioni di sincronismo che prevedono la coordinazione di entrambe le abilità. A volte anche un animale elegante, agile e perfettamente coordinato come lui può incontrare qualche esperienza fallimentare: è di fondamentale importanza non ridere mai davanti a una prova non perfettamente riuscita, in fin dei conti lui non vi giudica mai, nemmeno se non pagate il canone rai o vi vestite in modo improbabile. Un'altro motivo di frustrazione per il gatto è la coda che potreste inavvertitamente pestargli. Il gatto non solo non comprende il concetto: "mi dispiace" ma non si spiega come un animale che si reputa più evoluto di lui possa incorrere in errori così grossolani godendo tra l'altro di un punto di vista avvantaggiato rispetto al suo. Il gatto pensa di essere fatto di una sostanza simile all'acqua, ogni giorno mette alla prova la sua capacità di adattarsi a recipienti di differente forma e dimensione.
Un'altra peculiarità del gatto è quella di riuscire a smaterializzarsi, non di rado accade che pur cercandolo in tutta la stanza sia impossibile trovarlo e improvvisamente appaia in uno dei punti dove avete guardato più volte.
Gli egizi lo veneravano fino al punto di effettuare dei veri e propri rituali funebri quando un gatto moriva e si rasavano le sopracciglia in segno di lutto. Anche l'Islam ha molto rispetto dei gatti, possono circolare liberamente nelle moschee poiché una storia narra che Maometto ebbe l'aiuto di un gatto per salvarsi da un serpente. Il gatto che ci vive a fianco è un maestro, più lo si osserva più è possibile apprendere, a volte invece non facciamo nemmeno caso al fatto che anche i gatti hanno le ciglia.
giovedì 24 gennaio 2013
SE TANTO NON CI CREDI, PERCHE' CONTINUI A CHIEDERMI DI LEGGERTI I TAROCCHI?
Per curiosità, sfida, noia, disagio, interesse verso la materia, gioco. Possono essere tanti i motivi che spingono a chiedere una lettura di tarocchi. Nessuno ci crede, ma intanto... Operazione inutile quella di noti programmi televisivi che imperversano su cartomanti, maghi, guaritori veri o presunti, la reputazione di chi legge il Tarot in maniera professionale e seria è affondata da un pezzo e trovare esperti del settore capaci e affidabili è sempre più difficile. Di questo bisogna ringraziare anche chi ha permesso che i tarocchi venissero considerati al pari di un numero circense: gli stessi cartomanti o comunque, molti tra loro. La tarologia prende le distanze dalla cartomanzia ponendosi come vero e proprio studio del logos dei tarocchi. Ci troviamo quindi davanti a una lingua vera e propria, di cui il tarologo nel modo più oggettivo possibile, si fa interprete. L'ASSOCIAZIONE TAROLOGI ITALIANI nasce come strumento di tutela e di trasparenza della categoria, l'associazione è apolitica e non ha scopo di lucro. Consiglio una visita al sito dell' ACCADEMIA DEI TAROCCHI per provare una lettura gratuita. L'Accademia dei tarocchi è stata fondata con il proposito di divulgare una nuova prospettiva rispetto all'essenza e all'autentico significato del Tarot.
martedì 15 gennaio 2013
IL SISTEMA DI GUARIGIONE DELLA DIETA SENZA MUCO - PROF. ARNOLD EHRET
Tengo ad inserire questo post sul professor Ehret perché la lettura del suo libro mi ha dato molti spunti di riflessione rispetto all'alimentazione che come onnivori seguiamo, fidandoci solamente della gola e trascurando troppo spesso l'aspetto salutare dei cibi. Non sono un medico, né mi fido della medicina tradizionale e penso che neanche Arnold Ehret fosse un medico tradizionale. Condivido molto di ciò che scrive, questo non significa che si debba passare da una fiorentina al sangue, al digiuno, coscienza nelle cose :-)
Dopo che gli fu diagnosticata una malattia mortale, il professor Ehret nel 1922 prese a fare una serie di studi e ricerche che lo portarono alla scoperta di un metodo di guarigione basato su una dieta a base di frutta e verdura e digiuni più o meno lunghi. Secondo la sua ricerca ogni malattia è causata dall'inquinamento del corpo di muco tossine e pus messi in circolo da cibi e farmaci non adeguatamente espulsi, ecco perché la dieta da lui ideata non aveva come scopo quello della nutrizione ma della pulizia. Secondo Ehret vitalità = forza - ostruzione.
IL DIGIUNO
Dopo che gli fu diagnosticata una malattia mortale, il professor Ehret nel 1922 prese a fare una serie di studi e ricerche che lo portarono alla scoperta di un metodo di guarigione basato su una dieta a base di frutta e verdura e digiuni più o meno lunghi. Secondo la sua ricerca ogni malattia è causata dall'inquinamento del corpo di muco tossine e pus messi in circolo da cibi e farmaci non adeguatamente espulsi, ecco perché la dieta da lui ideata non aveva come scopo quello della nutrizione ma della pulizia. Secondo Ehret vitalità = forza - ostruzione.
La vitalità non dipende primariamente dal cibo ma da quanto le funzioni della macchina umana sono ostacolate e intasate dall'ostruzione di muco e tossine. I cibi che producono muco, ovvero una sostanza collosa che si crea all'interno di intestino e stomaco, sono: carne, pesce, uova, farine bianche e latticini. Immaginate che i vostri organi interni, siano ricoperti di vinavil, come potrebbero riuscire a svolgere efficacemente il loro compito?
IL DIGIUNO
Le persone magre possono digiunare più facilmente e più a lungo delle persone grasse, più il corpo è privo di tossine e
muco, più facilmente e a lungo si può digiunare. Il digiuno va preparato con una dieta di eliminazione e lassativa.
muco, più facilmente e a lungo si può digiunare. Il digiuno va preparato con una dieta di eliminazione e lassativa.
La teoria della discendenza dimostra che l'uomo appartiene a una famiglia di primati esclusivamente frugivora. L'uomo adulto non ha bisogno di così tante proteine: il latte materno ne contiene dal 2,5 al 3%, le mucche non bevono latte per produrre latte. Nel corpo pulito, libero da tossine, gli alimenti più carenti di proteine come la frutta, sviluppano grande energia. Per Ippocrate, più dai cibo a una persona malata più le nuoci: IL TUO CIBO SARA' LA TUA MEDICINA E LA TUA MEDICINA SARA' IL TUO CIBO.
Salute e malattia dipendono al 99,99% dal cibo, ogni animale ammalato rifiuta il cibo, l'istinto animale di rispondere a qualunque malattia (perfino a un incidente) con il digiuno, è la dimostrazione naturale di come salute e malattia dipendano principalmente dall'assunzione o meno di cibo (pensateci la prossima volta che state per ingollare un analgesico dopo giorni di cotechino). In fase di malattia assumere farmaci significa interrompere il processo naturale di eliminazione delle scorie. Tutti i frutti, crudi o cotti, anche la frutta secca e i vegetali a foglia verde, non producono muco.
Il beneficio del cibo crudo è nel sollievo dalla costipazione dovuto alla fibra grezza dei vegetali crudi che spazzano via il muco dall'intestino.
Nel suo libro IL SISTEMA DI GUARIGIONE DELLA DIETA SENZA MUCO vengono elencati anche diversi esempi di ricette per depurare l'organismo, per i più audaci.
Salute e malattia dipendono al 99,99% dal cibo, ogni animale ammalato rifiuta il cibo, l'istinto animale di rispondere a qualunque malattia (perfino a un incidente) con il digiuno, è la dimostrazione naturale di come salute e malattia dipendano principalmente dall'assunzione o meno di cibo (pensateci la prossima volta che state per ingollare un analgesico dopo giorni di cotechino). In fase di malattia assumere farmaci significa interrompere il processo naturale di eliminazione delle scorie. Tutti i frutti, crudi o cotti, anche la frutta secca e i vegetali a foglia verde, non producono muco.
Il beneficio del cibo crudo è nel sollievo dalla costipazione dovuto alla fibra grezza dei vegetali crudi che spazzano via il muco dall'intestino.
Nel suo libro IL SISTEMA DI GUARIGIONE DELLA DIETA SENZA MUCO vengono elencati anche diversi esempi di ricette per depurare l'organismo, per i più audaci.
mercoledì 2 gennaio 2013
CHI DI VOI HA ZERO LIMITS?
Nel suo libro Zero Limits Joe Vitale
accende i riflettori su un metodo di trasformazione dell'esistenza di origini
awaiane e ci illustra come attraverso la continua ripetizione di poche parole,
sia possibile modificare radicalmente situazioni che ristagnano anche da lungo
tempo. Il metodo trattato nel libro pone le sue radici nell'idea che ciascun
individuo ha piena responsabilità su ciò che accade nella sua esistenza, di
conseguenza, ha anche pieno potere di "guarire" qualunque problema
gli si presenti. Ciò avviene attraverso la ripetizione delle parole "Mi dispiace, ti prego perdonami, ti amo, grazie". Chi di voi è disposto a prendersi piena
responsabilità di tutto ciò che accade nella sua vita, da un licenziamento a un
terremoto? Ambasciator non porta pena.
Riporto di seguito i punti sottolineati
dalla mia copia del libro:
1 Quando il nulla si vide allo specchio nacque l’universo.
3 Se sono
responsabile del mio problema al 100%, sono responsabile della soluzione al
100%.
4 La memoria è
pensare, l’ispirazione è permettere.
5 Quando
scoprite qualcosa che non vi piace in qualcuno, l’avete anche voi e ripulendola
in voi stessi, sparirà anche nell’altra persona.
6 C’è più
confusione nel definire un problema che nella sua causa.
7 Trovate dentro
di voi la cosa in comune con l’esperienza fuori di voi.
8 Se crei la tua
realtà, crei tutto ciò che vedi, anche le parti che non ti piacciono, “ti amo, ti prego, mi dispiace, perdonami” sono le parole da ripetere al divino per
ripulire l’energia in comune.
9 La mente è
destinata a fallire, per sopravvivere ha bisogno di crearsi dipendenze
piacevoli.
10 Quando
risveglio me, risveglio voi.
11 La gente non
ottiene ciò che dice, ma ciò che sente.
12 La preghiera
serve a chiedere perdono per qualunque cosa in voi abbia provocato le
conseguenze esterne.
martedì 1 gennaio 2013
AUMENTA IL TUO Q.I. FINANZIARIO
Desidero iniziare questo nuovo anno con un post su ROBERT T. KIYOSAKI, l'autore del famoso libro PADRE RICCO, PADRE POVERO. Con l'augurio per un 2013 prosperoso, ecco alcuni dei passaggi tratti da AUMENTA IL TUO Q.I. FINANZIARIO, che mi hanno colpito.
1 Quando non puoi cambiare un sistema, l’unico modo per avere successo è manipolarlo.
1 Quando non puoi cambiare un sistema, l’unico modo per avere successo è manipolarlo.
2 Povertà è avere più problemi che
soluzioni.
3 Più problemi degli altri sarai
disposto a risolvere, più sarai ricco.
4 Crea un’eccedenza di budget, non
un disavanzo. Fallo aumentando il reddito, non riducendo le spese.
5 Creare un’eccedenza di budget deve essere una priorità: fa in modo che il risparmio e gli investimenti siano al secondo posto ed elencali nel rendiconto annuale.
6 Il 30% del reddito dev’essere usato per investire, il rimanente per pagare.
7 Il debito buono è quello che qualcuno paga per te e ti arricchisce, il debito cattivo è quello devi pagare tu e che ti impoverisce, il debito cattivo arriva generalmente da un passivo.
8 Un immobile non aumenta di valore, è la moneta corrente che lo perde e perciò ne serve di più per acquistarlo.
9 Meno l’investimento è convertibile in liquidi, più bisogna essere informati sulle tendenze di mercato.
10 Un rendiconto annuale è un riflesso della tua integrità finanziaria.
11 Se non sei un marchio, sei una merce, i marchi hanno più valore intrinseco poiché vendono un modo di essere.
12 Effetto di leva: un medico che cura un paziente non ha effetto di leva, un medico che inventa una nuova cura si.
13 Espansibilità: effetto di espansione della leva. Es: se un libro è la leva, farlo stampare in altre lingue e paesi può aumentarla.
14 Vivere al di sotto della media e diversificare è un consiglio nella media, pertanto ne deriva uno stile di vita nella media.
15 Il subconscio non è intelligente ma reattivo e non sa soppesare i pro e i contro.
16 Quando discuti con un idiota, il problema è che ben presto ci sono due idioti: tu e la persona con cui stai discutendo.
17 Per cambiare la tua vita cambia il tuo ambiente. Se vuoi arricchirti hai bisogno di trovare un ambiente che favorisca l’arricchimento.
5 Creare un’eccedenza di budget deve essere una priorità: fa in modo che il risparmio e gli investimenti siano al secondo posto ed elencali nel rendiconto annuale.
6 Il 30% del reddito dev’essere usato per investire, il rimanente per pagare.
7 Il debito buono è quello che qualcuno paga per te e ti arricchisce, il debito cattivo è quello devi pagare tu e che ti impoverisce, il debito cattivo arriva generalmente da un passivo.
8 Un immobile non aumenta di valore, è la moneta corrente che lo perde e perciò ne serve di più per acquistarlo.
9 Meno l’investimento è convertibile in liquidi, più bisogna essere informati sulle tendenze di mercato.
10 Un rendiconto annuale è un riflesso della tua integrità finanziaria.
11 Se non sei un marchio, sei una merce, i marchi hanno più valore intrinseco poiché vendono un modo di essere.
12 Effetto di leva: un medico che cura un paziente non ha effetto di leva, un medico che inventa una nuova cura si.
13 Espansibilità: effetto di espansione della leva. Es: se un libro è la leva, farlo stampare in altre lingue e paesi può aumentarla.
14 Vivere al di sotto della media e diversificare è un consiglio nella media, pertanto ne deriva uno stile di vita nella media.
15 Il subconscio non è intelligente ma reattivo e non sa soppesare i pro e i contro.
16 Quando discuti con un idiota, il problema è che ben presto ci sono due idioti: tu e la persona con cui stai discutendo.
17 Per cambiare la tua vita cambia il tuo ambiente. Se vuoi arricchirti hai bisogno di trovare un ambiente che favorisca l’arricchimento.
LE ABITUDINI DA UN MILIONE DI EURO - IL SUCCESSO SECONDO BRIAN TRACY - 5
Quinta e ultima parte del seminario di Brian Tracy "Abitudini da un milione di euro".
LA NEGOZIAZIONE
1 Tutto è negoziabile, ogni
numero può essere cambiato perché ogni numero è stato fissato da qualcuno, non
accettare mai un prezzo per quello che è, arriva a colui che decide
il prezzo, non avere paura di domandare: abituati a chiedere una stanza migliore, un
tavolo migliore, un posto di prima classe in treno o in aereo.
2 Punta alla formula win win: entrambi devono avvertire la sensazione di aver
vinto.
3 La conoscenza
dei bisogni dell’altro: informati sulla situazione finanziaria dell'altro. Individuazione: identificati con il cliente mostrando di
volergli venire incontro. Ricompense e punizioni: mostra all'altro quali sono i plus e i minus del concludere un affare con te: "se compri da me questi sono i
benefici, se non compri da me questi sono gli svantaggi." Emozioni: le emozioni possono aiutare o rendere difficoltoso un
affare, troppo coinvolgimento
riduce il potere, pertanto non dimistrare un eccessivo interesse.
4 Il tempo è importante, agisci come se ci fosse tutto il tempo. Fissa delle scadenze, fai un'offerta a tempo.
Ritardo: rimanda la
decisione, guadagna tempo prima di dare una risposta. Non decidere mai al
momento, prenditi 24 ore.
5 Sviluppa scelte, opzioni: più
opzioni hai più sei forte. Questo ti dà modo di aumentare il prezzo, più opzioni abbiamo, più siamo liberi.
6 Sapere cosa si vuole: cosa vuoi ottenere? Cosa sei disposto a cedere?
7 La preparazione è la chiave del
successo nella negoziazione. Pensa a quali sono le tue principali preoccupazioni
e quelle della controparte. Devi aver chiaro qual è il massimo
prezzo che sei disposto a pagare.
8 La legge del 4: un negoziato funziona se le priorità sono diverse tra uno e l'altro.
Se per te sono importanti i soldi, per l'altro dev'essere importante un aspetto diverso.
Le 4 questioni sono prodotto, prezzo, condizioni consegne.
Come farsi abbassare un prezzo:
- offri
un prezzo ridicolmente basso in contante per farlo crollare.
- se stai in
silenzio davanti a un prezzo come se fosse il prezzo piu alto mai visto, se c’è
margine di ribasso ti verrà ribassato.
- in fase di chiusura dell'acquisto cerca di farti fare un omaggio: "compro il vestito ma mi regali la
camicia?"
- minaccia di andare via per ottenere il prezzo migliore. Solo quando sei disposto ad andartene scopri qual è il prezzo più basso.
9 Nessun negoziato è l ultima
parola. Se qualcosa cambia dobbiamo prendere atto e rinegoziare le condizioni.
PER CONCLUDERE
1 Diventa serio e
impegnato per quanto riguarda la tua decisione di arrivare in alto.
2 Individua la competenza più
limitante che hai, accettala e investi per farla
crescere.
3 Associati alle persone
giuste, positive, sane, ambiziose, dedicate all'eccellenza, che hanno
obiettivi, determinate a fare qualcosa di grande con la loro vita ed evita le
persone negative.
4 Prenditi cura eccellente
della salute fisica, mangia bene, fai esercizio e ricordati che sei di grande valore.
5 Ricorda che le tue immagini mentali determinano le tue performnces e
tutti i miglioramenti della tua vita cominciano con un miglioramento delle
immagini mentali. Controlla il dialogo interiore, il 90% delle nostre emozioni
sono determinate dalle nostre immagini mentali.
6 Agisci, datti da fare, sviluppa l'abitudine all'orientamento all' azione e agisci velocemente: più velocemente ti muovi, più generi energia.
LE ABITUDINI DA UN MILIONE DI EURO - IL SUCCESSO SECONDO BRIAN TRACY - 4
Quarto appuntamento con le tecniche di Brian Tracy per aumentare il proprio reddito diventando un venditore migliore.
Le persone che hanno più successo
negli affari sono quelle che sviluppano relazioni di alta qualità. Un potenziale
acquirente non potrà acquistare fino a quando non sarà in grado di avere
l’immagine di se stesso che utilizza il prodotto. Il
cliente vuole innanzitutto stabilire un rapporto. Qualunque cosa tu venda c’è
qualcuno che la vende meglio. Nessuno è obbligato a comprare da te. Le ragioni
che spingono a comprare da te anziché da un altro, sono che ti vedono come amico e si sentono a proprio agio.
QUALI SONO LE RAGIONI PRINCIPALI PER CUI SI FA UN ACQUISTO?
Reputazione, servizio, affidabilità, reattività, qualità delle relazioni tra il
venditore e l'acquirente. Il fattore più importante è la credibilità, quanto
siamo credibili, quanta fiducia riusciamo a ispirare. Questo è il fattore che determina
il nostro reddito. Più cresce la credibilità più scende la paura e aumenta la fiducia. Tutto è importante: la puntualità, il vestito che scegliamo di indossare, la presentazione. Immagina di aver concluso la vendita, il cliente
sta per firmare e gli dai una penna a basso costo. In quel momento nella mente
del cliente risuona il cinguettio di un canarino: ”cheap, cheap, cheap”. Tutto determina la
tua credibilità. Guardati allo specchio e chiediti se la tua
immagine riflette quella di una persona nella quale può essere riposta
credibilità. Il rischio nasce dalla paura e la paura è il primo motivo per cui
non si compra: la paura del cliente di fare un errore, di pagare troppo, di comprare il prodotto sbagliato.
Immaginiamo un mercato competitivo: il tasso di insuccesso è del 90% e 10% di successo.
9 su 10 ti diranno no ma uno comprerà. Se questa formula è vera, ogni volta che riceverai un no, sarai sempre più vicino al tuo obiettivo. L'antidoto alla paura è il nuovo modello di vendita. Il vecchio modello è una piramide divisa in 4
parti. La parte più piccola riguarda parlare con il cliente per capire
quanti soldi ha, la seconda parte è relativa alla presentazione del prodotto, la terza è la fase in cui si convince il cliente a separarsi
dai suoi soldi e la rimanente è la chiusura della vendita. Il nuovo modello è una
piramide invertita: Il primo 40% è l'aspetto più importante: sviluppare rapporto e fiducia. Il secondo 30% è rappresentato dall individuazione con precisione dei bisogni, più domande
si fanno sui bisogni del cliente, più si genera fiducia. Il 20% è dedicato alla presentazione. Il 10%
che rimane è la chiusura che diventa facile se l’impalcatura è ben costruita. La
fiducia si sviluppa facendo domande sui bisogni e sui problemi del clienti.
Ascoltare genera credibilità e la credibilità genera il successo delle vendite.
TECNICHE DI ASCOLTO
L'ascolto è fondamentale, bisogna ascoltare
senza interrompere, è buona norma fare una pausa prima di rispondere per dare importanza all'interlocutore. Il silenzio è come comunicare al cliente che stai riflettendo su cosa
stai dicendo. Fare domande per ottenere chiarimenti, non dare mai per scontato le cose, la domanda migliore è: "cosa
intendi esattamente?" è la persona che fa le domande ad avere il controllo della
situazione. Più domande fai più
prendi controllo in modo professionale. Riformulare le parole del cliente gli dimostra che hai capito perfettamente. L'85% della
vendita sarà data dalla credibilità: spiega da quanto tempo l'azienda esiste, mostra lettere e foto di clienti soddisfatti. Una buona presentazione di vendita può portare il
cliente a comprare, dunque bisogna rinnovarla continuamente.
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