mercoledì 14 novembre 2012

LE ABITUDINI DA UN MILIONE DI EURO - IL SUCCESSO SECONDO BRIAN TRACY - 3











Terza parte del seminario di Brian Tracy. Nel post che che segue 10 punti da tenere bene in considerazione per aumentare il proprio reddito.





EDUCAZIONE
L’educazione intesa come formazione, poiché chi sa di più, guadagna di più.

ABILITÀ
Le abilità si sviluppano solo con la pratica, la curva dell’esperienza (o curva dell'apprendimento) conferma che
quando si comincia a fare qualcosa di nuovo, è necessario un impegno del 100% ma con il passare del tempo, migliora l’abilità e diminuisce il tempo che si spende in quella specifica mansione. Ciò che vince non è la volontà di vincere ma la volontà di prepararsi e di educarsi. Va creato un vantaggio competitivo nel proprio campo: bisogna 
diventare i migliori (a costo di inventarsi un campo totalmente nuovo). Si stima che per arrivare al top di una professione, ci vogliano in media dai 5 ai 7 anni e 10.000 ore di lavoro dedicando 2 ore al giorno al miglioramento.



CONTATTI 
Il successo ha a che fare con il numero di persone che ti conosce positivamente, è fondamentale presentarsi a nuove persone, andare a riunioni di cateogria, crearsi nuovi contatti. Per aumentare i propri contatti, una delle tecniche
è presentarsi a qualcuno chiedendo notizie del suo lavoro in modo da poterlo aiutare facendo leva sulla porpria rete di contatti. Chiedetetevi sempre: "cosa posso dare a questa persona?" In psicologia esiste una legge secondo cui se tu fai qualcosa di bello per qualcuno, quel qualcuno si sentirà obbligato a reciprocare, a nessuno piace sentirsi in debito.

DENARO
Il denaro ci dà la libertà e l’occasione di cogliere le opportunità. E’ fondamentale spendere meno di quanto si guadagna, risparmiando il 10% del reddito (sembra un concetto banale ma sono tantissime le persone che non sono in grado di risparmiare). La capacità di risparmiare è una prova di carattere e se non puoi risparmiare, i semi della grandezza non ti appartengono. 

BUONE ABITUDINI AL LAVORO 
L’efficienza è fare le cose nel modo giusto, l’efficacia è fare le cose giuste. Chiedetevi sempre: "Qual è il modo più utile per usare il mio tempo adesso?" Potete decidere di lavorare su cose che hanno davvero valore o prestare attenzione ad attività secondarie. La tendenza è quella di fare le cose che richiedono meno sforzo, ma i migliori, sviluppano l’abitudine di lavorare alle attività quotidiane che possono davvero fare la differenza.Tutto è difficile prima che diventi facile ma se vi abituate a lavorare nella vostra zona di comfort, diventa estremamente difficile salire di livello. Restate sempre focalizzati sulle cose più importanti.

ATTEGGIAMENTO POSITIVO 
Potete scegliere il vostro atteggiamento in ogni momento poiché l’atteggiamento è guidato dall’emozione ma l’emozione è causata dal pensiero e voi potete sempre controllare cosa pensare. 

IMMAGINE 
Ovvero come gli altri ci vedono. Non avrete mai una seconda possibilità per fare una buona prima impressione. È noto che sono sufficienti 4 secondi per creare un’impressione, e nei 30 secondi successivi
l’impressione viene finalizzata, nel tempo rimanente si va alla ricerca di prove a sostegno di quella prima impressione. Scegliere come presentarsi è una della armi che abbiamo a disposizione, siamo noi a decidere come apparire e come curare il nostro aspetto. Consiglio: Spendete il doppio per l’abbigliamento e comprate la metà.

CREATIVITÀ 
La creatività è la capacità di cercare modi migliori, più semplici, meno costosi di fare un lavoro. C’è una relazione tra il numero di idee e la qualità delle idee: porsi la domanda “come?” attiva e potenzia la creatività.

CARATTERE
La qualità migliore che possiamo avere è l’onestà. Se avete carattere, siete onesti e sapete guadagnarvi una buona reputazione, avete tutto ciò che vi serve per rialzarvi anche nei momenti difficili poiché nessuno vi negherà il suo aiuto.
La perseveranza è autodisciplina in azione.

FORTUNA
La fortuna ha a che fare con l’essere al posto giusto nel momento giusto con la persona giusta, si basa sulla legge delle probabilità. Sapendo questo, possiamo lavorare per aumentare le probabilità frequentando più luoghi possibili e aprendoci a nuove conoscenze.



martedì 13 novembre 2012

LE ABITUDINI DA UN MILIONE DI EURO - IL SUCCESSO SECONDO BRIAN TRACY - 2


Continuiamo con la seconda parte del seminario sul successo di Brian Tracy, nelle righe che seguono parleremo di autostima e paura.

IL CONCETTO DI SE
Si vede ciò che si crede e non il contrario, ecco perché le nostre performance esterne sono lo specchio di come ci vediamo internamente. Ogni processo di miglioramento inizia con un processo di auto miglioramento, non potremo mai guadagnare più del 10% del valore che riconosciamo a noi stessi. Il reddito che attualmente percepiamo si chiama anche comfort zone, la nostra idea di reddito è legata a quanto pensiamo che guadagni mediamente un professionista del nostro settore, funziona come il termostato all’interno di una stanza. Il concetto di se è la sommatoria di tutti i concetti di noi che abbiamo nelle varie competenze oltre che delle virtù e dei valori. Un leader ha molto chiari i valori e l’ideale di se da perseguire. Possiamo elevare la nostra autostima ripetendoci “io mi amo”, nel momento in cui non lo facciamo, la nostra mente, per natura incline verso il pensiero negativo, tenderà a tornare allo stato di default, ecco perché va continuamente stimolata con affermazioni positive. Inoltre, più alta sarà la nostra autostima, più alta sarà l’immagine di noi che rispecchieremo all’esterno.

LA PAURA
Il primo nemico del successo è la paura. La paura del fallimento è vissuta principalmente a livello fisico, nell’area del plesso solare. Nell’infanzia siamo stati puniti quando abbiamo tentato qualcosa di nuovo, un adulto che ha paura di fallire è come un bambino che ha paura di essere picchiato. Non è il fallimento in se che ci fa del male, ma la paura del fallimento. La  paura del rifiuto e della disapprovazione blocca le persone, troppo spesso pensiamo di essere al centro dei pensieri degli altri e ci freniamo dal chiedere e dall’agire. A volte siamo vittime dell’incapacità acquisita, abbiamo cioè imparato ad essere incapaci. Un esperimento fatto inserendo un divisorio di plexiglass all’interno di un acquario, ha mostrato come un pesce predatore, dopo essersi più volte scagliato in direzione di pesci più piccoli ed aver impattato contro il vetro messo a protezione di questi, abbia ad un certo punto rinunciato e non abbia tentato l’attacco nemmeno una volta levato il divisorio. Il pesce ha appreso l’incapacità. Le persone di successo, fissano degli standard più alti delle loro capacità per potersi migliorare continuamente. Cosa succede se proviamo ad aggiungere uno zero al nostro reddito annuale? La prima reazione sarà quella di vedere davanti a noi un obiettivo impossibile da raggiungere. Ma se esistesse anche solo una probabilità su 1000 di ottenere questo risultato, come ci comporteremmo? Inizieremmo a fissare un obiettivo, faremmo un elenco di cose da fare e poi le metteremmo in atto. Per pensare di guadagnare 10 volte di più, è necessario uscire dalla nostra zona di comfort, pertanto possiamo iniziare  fissando un obiettivo e i passi successivi arriveranno poco alla volta, non è infatti necessario vedere davanti a se l’intero percorso.


LE ABITUDINI DA UN MILIONE DI EURO - IL SUCCESSO SECONDO BRIAN TRACY - 1


I prossimi post saranno dedicati a Brian Tracy e ad uno dei suoi seminari sul successo. Tenterò di riportare nel modo più chiaro possibile una sintesi dei contenuti presi dal videocorso in oggetto.

Brian Tracy ci mostra la via del successo attraverso le tappe che ve lo hanno condotto, un percorso fatto di regole, punti di vista, modi di agire, atteggiamenti e abitudini che è necessario fare propri se si ha il successo come obiettivo. 
Il primo aspetto da prendere in considerazione è senz’altro la visione che si ha di se stessi: si diventa ciò che si pensa il 90% del tempo. Mentre la maggior parte delle persone rimane focalizzata su cose che non è più possibile modificare, come il passato, esiste una piccola parte che concentra il suo pensiero su cosa vuole e come ottenerlo. Il come è molto importante, poiché porta a farci domande che spingono sull’acceleratore della creatività: ogni idea è un’azione che può essere compiuta subito. Dentro ciascuno di noi esistono due lupi affamati, uno buono e uno cattivo, sta a noi scegliere quali dei due sfamare lasciando morire l’altro. E’ come avere due fuochi dentro: uno è il fuoco dei desideri, l’altro è il fuoco del passato, delle esperienze che ci hanno fatto soffrire, va scelto quale fuoco alimentare e quale far spegnere. Quando guardi il sole l’ombra è dietro di te, similmente, dobbiamo lasciarci alle spalle il buio e rimanere concentrati verso la luce positiva. Pensare negativo è troppo costoso perché ci spoglia del nostro futuro.

LE 7 QUALITA’
Riporto di seguito le 7 qualità indispensabili al successo secondo Brian Tracy.

AMBIZIONE: dobbiamo essere capaci di vederci in grado di ottenere successo. Come adulti cerchiamo sempre di ottenere ciò che non abbiamo avuto da bambini. Desiderare qualcosa non è sufficiente, bisogna deciderlo.

CORAGGIO: Il più grande ostacolo al successo è la paura in tutte le sue forme. Il coraggio può essere sviluppato solo attraverso il superamento di una paura dopo l’altra.

IMPEGNO: va coltivata la fiducia, nei prodotti, nei servizi che proponiamo e nei clienti. Dobbiamo essere catturati emotivamente da ciò che facciamo. Non trascuriamo di incoraggiare gli altri, è un modo per incoraggiare anche noi stessi, alla stessa maniera, per la legge del boomerang, scoraggiare gli altri equivale a scoraggiare noi stessi. Prima di abbandonare qualcosa che non funziona, dobbiamo avere la determinazione di provarlo almeno 10 volte.

PROFESSIONALITA’: è molto importante percepirsi come esperti poiché le persone ci percepiscono in conseguenza alla nostra autovalutazione. Scriviamo sul nostro biglietto da visita ciò da cui meglio ci sentiamo rappresentati.

PREPARAZIONE NEI MINIMI DETTAGLI: non tralasciamo mai nessun particolare, la cura dei dettagli fa la differenza tra una persona mediocre e una persona di successo.

RESPONSABILITA’: non importa se siamo dipendenti o lavoratori autonomi, qualunque sia la posizione che ricopriamo, siamo sempre e comunque lavoratori autonomi della nostra vita, vedendoci come dipendenti assumeremo un atteggiamento passivo e avremo come aspettativa quella che qualcun altro si prenda cura di noi. Solo i deboli trovano scuse e giustificazioni.

APPRENDIMENTO CONTINUO:  dobbiamo essere disposti ad imparare di più su quello che facciamo e dedicare a noi stessi lo stesso tempo che dedichiamo al lavoro. Leggere 50 libri l’anno su un argomento equivale a diventare dottore in quell’argomento.

venerdì 2 novembre 2012

IL PUZZLE DELLA VITA IN SINTESI


Riporto di seguito i passaggi del libro di Jim Rohn IL PUZZLE DELLA VITA, che hanno maggiormente attratto la mia attenzione. Partiamo dall’assunto che puoi avere più di quello che hai perché puoi diventare più di quello che sei, di conseguenza chi vuole una vita migliore deve diventare una persona migliore. Non dimentichiamo che quello che diamo attira ciò che abbiamo. Il nostro atteggiamento verso 
il futuro dipende dall’abilità di vedere il futuro: qualunque cosa la mente abbia capacità di immaginare, ha anche di creare e quando lo scopo che vogliamo raggiungere diventa allettante, ci appassioniamo ai mezzi per raggiungerlo. 
Non dobbiamo preoccuparci se il nostro modo di agire è imperfetto, ricordiamoci che un modo per imparare a far bene qualcosa è fare male qualcosa e spesso l’azione è la cura 
per un atteggiamento mediocre, solo le informazioni sbagliate possono farci prendere decisioni sbagliate. Meno capaci ci sentiamo e meno facciamo. Minore attività significa minori risultati. Debole è colui che permette al suo atteggiamento di controllare le sue azioni. Forte è colui che forza le sue azioni a controllare i suoi pensieri. La vita non è fatta per darci ricompense in proporzione ai nostri  livelli di bisogno ma 
di merito, i risultati non rispondono ai bisogni ma agli sforzi, 
al lavoro, all’azione. Per minimizzare le sfide future dobbiamo anticipare i risultati della nostra attuale negligenza. 
È nostra responsabilità fare qualcosa con quanto ci è stato donato, questo è il modo in cui si trasformano i centesimi in ricchezze e gli ostacoli in opportunità. Dunque prendiamo tutto ciò che siamo e abbiamo e facciamolo lavorare. Subito. Senza procrastinare, perché l’oggi è il domani di ieri. Dobbiamo trovare il modo di dimostrare all’esterno tutto il valore che abbiamo all’interno. Iniziamo subito condividendo tutto ciò che possiamo. Facciamo tutto ciò che possiamo, al meglio che possiamo e il più a lungo possibile. Chi vuole impadronirsi del successo e della felicità, dovrebbe prima impadronirsi di tutte le abilità che riesce ad acquisire miscelandole tra loro fino a far emergere un talento unico. Chi insegue una vita da sogno non dovrebbe mai fare meno di quello che può fare, poiché il male si affretta sempre a riempire il vuoto creato dall’assenza del bene. Il successo inizia dal diventare maestri dei piccoli dettagli della nostra vita. Sono le piccole discipline che portano le grandi realizzazioni, così come Il fallimento è l’accumulo lento e impercettibile di piccoli errori di giudizio ripetuti quotidianamente in un esteso arco di tempo. Le cose facili da fare sono anche facili da non fare. Se siamo abituati a spendere molto tempo o denaro in cose inconsistenti dovremmo esaminare il nostro processo decisionale. 
Lo stile di vita è l’arte di fare le cose ordinarie straordinariamente bene, è un’abilità da padroneggiare, trovate modi per portare gioia, sostanza, piacere alle vostre vite mentre perseguite i vostri obiettivi.Troviamo modi semplici per vivere in modo unico. Un’esistenza più ricca non significa necessariamente uno stile di vita più piacevole. Lo stile di vita è il risultato del vivere di più e non dell’avere di più: infondiamo unicità e felicità al nostro patrimonio attuale, iniziando da dove siamo e con ciò che abbiamo, impariamo a spendere piccole somme di  denaro in modo raffinato. Se vogliamo essere ricchi dobbiamo studiare la ricchezza. Se vogliamo essere felici dobbiamo studiare la felicità. La combinazione di questi due studi crea l’aura che chiamiamo stile di vita. La miscela di filosofia, atteggiamento, azioni e risultati crea il nostro stile di vita che rappresenta la nostra ricerca personale ultima.La felicità è una causa,l’abbondanza uno dei suoi effetti. La felicità deve precedere l’arrivo del successo.



mercoledì 31 ottobre 2012

COSA SONO LE DINAMICHE A SPIRALE?


Proprio quando pensi di conoscere almeno il nome di tutte le tecniche di crescita personale in circolazione (almeno in Italia), ecco che arriva qualcosa di mai sentito prima: 
Le dinamiche a spirale. Eppure pare che già negli anni 70 questo approccio psicologico fosse in uso, principalmente grazie alla teoria del dottor Clare W. Graves. Questa metodica, simile alla PNL, si propone di fornirci chiavi di lettura idonee a comprendere non solo i comportamenti umani, ma anche a prevderne quelli che si presenteranno in futuro. In sostanza, mentre applicando la programmazione neurolinguistica siamo in grado di capire come e cosa pensa una persona, la metodica della Spirale ci permette di capire il perché di suddetti pensieri. Spesso la psicologia sembra sconfinare nel territorio più impalpabile della magia, d’altro canto avere a disposizione degli strumenti che possano metterci in condizione di capire perché le persone pensano ciò che pensano, è un po’ come avere una sfera di cristallo in tasca e pronta all’uso. La naturale conseguenza dell’appropriarsi di questo metodo è scontata e si può sintetizzare nel miglioramento delle relazioni, dal contesto privato a quello professionale, ambito in cui è senzaltro possibile leggere anche un aumento della propria leadership. Vale la pena studiare The Spiral, il libro di Christopher C. Cowan, Natasha Todorovic e Claudio Bbelotti, anche solo per riuscire finalmente a comprendere perché tutto ciò che ti sembra assurdo e irrazionale, per altri è assolutamente logico.



lunedì 29 ottobre 2012

ENTUSIASMOLOGIA: LA DISCIPLINA CHE STUDIA L'ENTUSIASMO.


Possiamo fare yoga e meditazione ogni giorno, seguire un’alimentazione sana, partecipare a corsi di formazione e leggere testi di crescita personale, ma tutto questo non potrà avere che effetti limitati se viene trascurata una componente fondamentale: l’entusiasmo. Il significato di questa parola va oltre la condizione di slancio ed esaltazione, infatti l’etimologia greca riferisce lo stato di “follia” proprio dell’entusiasmo, all’essere nel divino se non addirittura alla presenza di Dio dentro l’individo. Il mondo antico teneva conto della follia in modo differente da come comunemente è intesa oggi, per quanto personaggi come Steve Jobs e il suo motto “siate affamati, siate folli”, l’abbiano in parte sdoganata. Fabio Marchesi si appropria di quello stato d’animo, di quell’atteggiamento verso le cose della vita che è l’entusiasmo, dando vita ad una disciplina per rendersi felici e fortunati: l’Entusiasmologia. La buona notizia è che non servono guru o maestri che ci aprano squarci sulla felicità, gli strumenti necessari al raggiungimento di un’esistenza piena e gioisa sono già dentro di noi. Siamo dotati di due emisferi cerebrali, spesso in conflitto tra loro, si tratta di portarli a una condizione di accordo e armonia, accogliendo non solo il lato spirituale, ma accettando anche quello più razionale, soltanto in questo modo i desideri che ci muovono diventano costruttivi, finalizzati al miglioramento e alla felicità individuale e di conseguenza del mondo.


venerdì 19 ottobre 2012

IL RISPARMIO IN 10 PUNTI

Quanto spendi al supermercato ogni settimana? Quanto per luce, acqua e gas? E di telefono? Quanti libri compri in un mese? Quante volte esci a cena? Il tuo guardaroba ogni quanto viene "aggiornato"? Quanto incidono viaggi e vacanze sul tuo budget? Quanto spendi in caffè? Sai esattamente quantificare le tue entrate e le tue uscite mensili? Fino a poco tempo fa ne avevo una vaga idea ma ho dovuto iniziare a OSSERVARE davvero i soldi che entravano e uscivano (specialmente in questo momento di crisi) dal mio portafogli. Cosa significa OSSERVARE DAVVERO? Significa crearsi un elenco (scontrini, ricevute, fatture alla mano) che raccolga entarte e uscite, mese per mese. Nel tempo ho capito che non basta "PENSARE" in modo sommario a quanto abbiamo speso, ma che è necessario riportare tutti i dati per iscritto e fondamentale: OSSERVARE. Il metodo che consiglio è il seguente:


  1. Crea una tabella: sull'asse orizzontale scrivi i mesi da gennaio a dicembre, su quello verticale le voci inerenti alle tue entrate e alle tue uscite.
  2. Dividi le voci entrate per ENTRATE ATTIVE E ENTRATE PASSIVE. Alla voce ENTRATE ATTIVE scrivi tutte le entrate che ti arrivano dal lavoro che necessita della tua presenza e del tuo tempo, ad esempio lo stipendio. 
  3. Alla voce ENTRATE PASSIVE segna tutte le rendite automatiche, quelle grazie alle quali appunto guadagni senza bisogno di esserci, ad esempio un immobile che hai messo in affitto. Ovviamente più hai entrate differenziate più la tua lista si allunga. Potresti avere ad esempio dei libri o dei cd musicali pubblicati, in tal caso guadagneresti dai diritti d'autore.
  4. Passiamo alla lista delle uscite. Più sei preciso meglio è. Puoi mettere nell'elenco le spese di acqua, luce, gas, telefono, spese per la casa, mutuo, tasse, cinema, libri, divertimento, cene, viaggi, automobile, filgi, formazione, parrucchiere, palestra, massaggi. Potrai individuare le spese indispensabili e quelle inutili.
  5. Ora la tua tabella è pronta ad essere compilata. Per farlo in modo preciso, conservati scontrini e fatture e ogni fine mese (ogni fine settimana sarebbe meglio) suddividi i tuoi scontrini per categoria e segna gli importi alle voci corrispondenti.
  6. Lo so, è un lavoro noioso, ma un calcolo mentale o approssimativo non è sufficiente: devi SCRIVERE le cifre esatte sotto ogni voce. In questo modo, riuscirai ad evidenziare l'entità delle spese superflue.
  7. Adesso che hai tutte le cifre davanti a te, puoi iniziare a fare i primi raffronti e valutare se sia il caso di fare qualche ritocco al modo in cui spendi. Controlla se le entrate sono maggiori delle uscite e segnati il risparmio mensile.
  8. Fai una media annuale per categoria: quanto spendi in vestiti? e in detersivi? Quanto risparmi in media al mese? e in un anno? Quali spese ritieni essere frutto della compulsione e possono essere tagliate? 
  9. Questa lista ti permette di avere sempre sotto controllo i guadagni e le spese e ti aiuta ad eliminare quelle superflue, è uno strumento di risparmio.
  10. Di seguito metto un esempio di tabella ma starà a te personalizzarla secondo le tue esigenze. Buon lavoro!


mercoledì 17 ottobre 2012

RITROVARE L'ENERGIA IN MEZZ'ORA

Questo primo post è dedicato a due pratiche a cui sono molto affezionata per i benefici che mi hanno portato e continuano a portarmi. Se mezz’ora di tempo al giorno ti sembra tanto tempo da dedicare al tuo benessere, queste informazioni non fanno per te. Se invece pensi di avere il dovere verso te stesso di essere sempre in salute, mezz'ora non è poi molta. In fondo quanto tempo sprechiamo davanti alla Tv, o a un social network senza trarne reale beneficio? La prima pratica che suggerisco è quella dei bagni derivativi, un metodo arcaico, gratutio e ancora poco conosciuto. Cosa occorre? Sono sufficenti un guanto da bagno, un bidet e 10 minuti al giorno. Il bagno derivativo consiste nel frizionare delicatamente la zona che va dall’inguine al perineo, raffreddando tutta la zona con un guanto da bagno intriso di acqua fredda. Il bagno derivativo va effettuato a stomaco vuoto (ad esempio il mattino a digiuno o la sera prima di cena). Gli effetti benefici sono molteplici e vanno dallo sgonfiamento dell’addom al migliormaneto della qualità del sonno. Ideale per chi soffre di emicranie, nevralgie e dolori cronici, si parla addirittura di crescita dei capelli laddove erano caduti e perdita di kili di troppo fino al raggiungimento del peso ideale. Se vuoi provare il bagno derivativo tieni conto che è bene portare avanti la pratica senza interruzioni, almeno per i primi 10 giorni, è un ottimo metodo di prevenzione


La seconda pratica giornaliera che ti consiglio è quella dei 5 tibetaniI 5 tibetani sono una serie di 5 esercizi yoga conosciuti anche come rituali dell’eterna giovinezza. Si parte con un ciclo di tre ripetizioni ciascuno la prima settimana (ti bastano davvero pochi minuti) fino ad arrivare nelle settimane seguenti, al ciclo completo di 21 ripetizioni (circa 20 minuti, che sommati ai 10 del bagno derivativo fa appunto mezz'ora). 


PER APPROFONDIRE I 5 TIBETANI CLICCA QUI

Ricorda che per un comportamento nuovo ha bisogno di almeno 21 giorni per diventare un'abitudine. Buon lavoro!