lunedì 18 febbraio 2013

TRADITORI AL GOVERNO?


A pochi giorni dalle elezioni, alcuni sembrano risvegliarsi improvvisamente da uno stato di coma per domandarsi a chi dare il proprio voto facendo full immersion di trasmissioni politiche, altri hanno le idee chiare dalla nascita e altri ancora preparano la monetina (chissà quale formato vista la crisi) per affidare la loro scelta a un testa o croce. Cosa ci spinge a dare la nostra preferenza ad un partito piuttosto che ad un altro? Il fatto che le scelte di alcuni politici siano più orientate al benessere  del paese nella sua totalità (anche quando il benessere del paese non ci tocca proprio in prima persona) o piuttosto il fatto che votando specifici personaggi politici i nostri interessi personali sarebbero più tutelati, compresa la possibilità di agire nell’illegalità? Ma è davvero possibile che tra le figure che affollano la scena politica ci sia qualcuno in grado di ridare dignità a questo paese e ai suoi cittadini? Chi stiamo andando a votare davvero: persone interessate al benessere italiano o una combriccola di passacarte della BCE? Siamo un paese del terzo mondo nella UE, usiamo l’euro facendo ancora la traduzione in lire e ci guardiamo in faccia senza capire quali siano stati i vantaggi di questo passaggio, perché a quanto pare l’euro non ha portato maggiore scelta e stabilità dei prezzi per i consumatori, non ha portato maggiore sicurezza e maggiori opportunità per le imprese e i mercati, non ha aumentato stabilità e crescita economica e non ha significato maggiore integrazione dei mercati finanziari. E’ triste pensare che chi ci governa non abbia le competenze per farlo, ma è forse più verosimile pensare l’esatto contrario arrivando alla conclusione che abbiamo dei traditori al governo. Chi ci ha portato all’attuale situazione prevedeva e accettava che saremmo arrivati esattamente dove siamo arrivati e ha quindi agito con pianificazione e per interesse.  

Nessun commento: